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La Clorofilla: il “sangue verde” che ossigena il mondo

Sin dalle elementari viene insegnata la fotosintesi clorofilliana, un processo chimico che si avvia in presenza di luce solare per mezzo del quale le piante producono ossigeno sfruttando la reazione tra anidride carbonica e acqua.

Nello specifico, sei molecole di CO2 e sei molecole di H20 vengono convertite in una molecola di glucosio (C6H12O6), uno zucchero fondamentale per la vita della pianta. La reazione avviene grazie alla mediazione della Clorofilla (da cui il nome fotosintesi clorofilliana), un pigmento affascinante da cui dipendono miliardi di vite vegetali ed animali presenti sul pianeta Terra. La Clorofilla è responsabile per il colore verde delle piante e, sebbene venga utilizzata spesso per donare una bella colorazione date le sue caratteristiche intrinseche, possiede in realtà eccezionali proprietà antiossidanti, disintossicanti e purificanti.

Viene spesso descritta come il “sangue verde” e questo non tanto per le sue capacità di ossigenare l’ambiente, quanto più per l’assonanza della struttura chimica con l’emoglobina, differiscono, infatti, solo per l’atomo centrale: il magnesio al posto del ferro.

 

Oggigiorno, risulta importantissimo ricercare e assimilare cibi che contengono Clorofilla (spinaci, lattuga, rucola ecc.) poiché il beneficio che ne porta la sua assunzione giova all’organismo umano e soprattutto all’intestino. La Clorofilla, per esempio, è in grado di purificare il fegato garantendo una riduzione o eliminazione degli odori del corpo: il sudore, i vari liquidi corporei, l’alito e le feci. Questo perché la clorofilla aiuta a combattere la costipazione, la fermentazione dei cibi nell’intestino, e l’ingenerarsi di gas.

Studi clinici hanno dimostrato un miglioramento dell’odore personale nei soggetti che hanno cambiato la loro dieta aumentando l’apporto di clorofilla.

 

Inoltre, la Clorofilla agisce sui radicali liberi e semplifica l’attività del fegato, aiutando l’organismo a liberarsi delle tossine in eccesso; per esempio, limita drasticamente l’assorbimento delle aflatossine, una sostanza che può essere pericolosa per l’organismo.

Le aflatossine (o afflatossine) sono micotossine prodotte da specie fungine appartenenti alla classe degli Ascomiceti (genere Aspergillus), Fusarium, oppure da altre muffe.

Le aflatossine sono altamente tossiche e sono tra le sostanze più cancerogene esistenti.

 

Antiossidante, disintossicante e purificante, la Clorofilla è il vero “sangue verde” che ossigena il mondo.

EIDON salus

numero verde
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