L’estate è sinonimo di giornate più lunghe, vacanze, cambiamenti di ritmo e temperature elevate. Ma proprio questi cambiamenti possono influenzare anche la regolarità intestinale. Per alcune persone, infatti, i mesi più caldi coincidono con la comparsa di stitichezza estiva, anche quando normalmente l’intestino funziona senza particolari difficoltà.
Bere meno del necessario, perdere più liquidi attraverso la sudorazione, modificare le abitudini alimentari o muoversi meno, sono tutte condizioni che possono contribuire ad alterare la regolarità. Prestare attenzione ad alcune semplici abitudini può aiutare a preservare la normale funzionalità intestinale anche durante l’estate.
Perché in estate può comparire la stitichezza?
La stitichezza può avere diverse cause e non è necessariamente riconducibile all’alimentazione. Durante l’estate, tuttavia, alcuni fattori possono diventare particolarmente rilevanti.
Il primo è l’idratazione. Con temperature elevate si tende a perdere più acqua attraverso la sudorazione. Se i liquidi introdotti non compensano adeguatamente queste perdite, l’organismo può trovarsi in una condizione di maggiore necessità di acqua e le feci possono diventare più dure e difficili da evacuare.
Anche la variazione della routine può incidere. Orari diversi, pasti consumati fuori casa, spostamenti e cambiamenti nelle normali abitudini possono portare a rimandare lo stimolo o a modificare la frequenza con cui ci si reca alla toilette.

A questo si possono aggiungere una riduzione dell’attività fisica, un’alimentazione meno equilibrata o un consumo insufficiente di fibre.
La stitichezza estiva, quindi, può essere legata alla combinazione di diversi cambiamenti che caratterizzano questa stagione, piuttosto che al caldo considerato isolatamente.
Caldo e disidratazione: quale rapporto con la regolarità intestinale?
L’acqua è fondamentale per numerose funzioni dell’organismo e contribuisce anche alla normale consistenza delle feci.
In estate è quindi particolarmente importante bere regolarmente durante la giornata, tenendo conto della temperatura, dell’attività fisica e della propria alimentazione. Chi trascorre molto tempo all’aperto o pratica sport può avere necessità di reintegrare maggiormente i liquidi persi con la sudorazione.
L’idratazione, però, non dovrebbe essere considerata l’unico elemento da tenere sotto controllo. Come anticipato, infatti, anche un’alimentazione adeguata, un sufficiente apporto di fibre e una buona attività fisica contribuiscono alla normale funzionalità intestinale.
Cosa fare per mantenere l’intestino regolare in estate
Alcune semplici abitudini possono aiutare a mantenere la regolarità anche nei periodi più caldi.
Bere a sufficienza

L’acqua dovrebbe essere distribuita nell’arco della giornata, aumentando l’attenzione all’idratazione quando fa molto caldo o si pratica attività fisica.
Non trascurare le fibre
Frutta, verdura, legumi e cereali integrali possono contribuire all’apporto quotidiano di fibre. È comunque importante aumentare le fibre gradualmente e accompagnarle a un’adeguata assunzione di liquidi.
L’importanza delle fibre trova riscontro anche nella letteratura scientifica: una revisione sistematica e meta-analisi di 16 studi randomizzati, condotti su oltre 1.200 adulti con stitichezza, ha evidenziato un miglioramento della frequenza delle evacuazioni e della consistenza delle feci con l’integrazione di fibre, con risultati variabili in funzione del tipo di fibra utilizzato.
Mantenersi attivi
Camminare, nuotare, andare in bicicletta o praticare altre attività compatibili con le proprie condizioni può favorire il mantenimento della normale motilità intestinale. Anche durante le vacanze, evitare di trascorrere intere giornate senza svolgere alcuna attività fisica può essere utile. Basterebbe una camminata a passo sostenuto di mezz’ora.

Ascoltare lo stimolo
Rimandare sistematicamente l’evacuazione può interferire con la regolarità intestinale. Cercare di mantenere abitudini abbastanza regolari, anche quando cambiano gli orari della giornata, può aiutare.
Prestare attenzione all’alimentazione
L’estate porta spesso con sé pasti più abbondanti, aperitivi, cibi molto elaborati e una maggiore frequenza di pasti fuori casa. Non è necessario rinunciare alla convivialità, ma mantenere un’alimentazione complessivamente equilibrata aiuta anche l’intestino.
Il ruolo del microbiota nella funzionalità intestinale
La regolarità intestinale non dipende soltanto da ciò che mangiamo o dalla quantità di acqua che beviamo. Anche il microbiota intestinale, cioè l’insieme dei microrganismi che abitano il nostro intestino, contribuisce al mantenimento dell’equilibrio dell’ambiente intestinale.
Per questo motivo, quando si parla di benessere intestinale è importante considerare l’organismo nel suo insieme, senza attribuire ogni disturbo a una singola causa.
Un’alimentazione varia, un’adeguata idratazione e uno stile di vita attivo rappresentano la base per sostenere la normale funzionalità intestinale. In alcune situazioni può inoltre essere valutato il ricorso a un integratore contenente probiotici e prebiotici.
Probiotici e regolarità intestinale: cosa dice la ricerca?
Il possibile ruolo dei probiotici nella regolarità intestinale è stato oggetto di diverse ricerche. Una meta-analisi pubblicata nel 2020, che ha incluso 15 studi randomizzati su adulti con stitichezza funzionale, ha rilevato nei gruppi trattati con probiotici una riduzione del tempo di transito intestinale e un aumento della frequenza delle evacuazioni rispetto ai controlli. Gli autori sottolineano tuttavia una certa eterogeneità tra gli studi, anche in relazione ai diversi ceppi e alle formulazioni utilizzate.
Il dato è interessante, ma va interpretato correttamente: non tutti i probiotici sono uguali e i risultati ottenuti con uno specifico ceppo o prodotto non possono essere automaticamente estesi a qualsiasi formulazione.
Probiogen: un supporto per la funzionalità intestinale
Probiogen è un integratore alimentare formulato per supportare l’equilibrio della flora batterica intestinale e la normale funzionalità dell’intestino.
La sua formulazione associa 20 miliardi di probiotici appartenenti a 5 diversi ceppi batterici a inulina, una fibra prebiotica. I probiotici sono inoltre complessati con trealosio, una tecnologia pensata per contribuire alla loro protezione durante la conservazione e il passaggio attraverso l’ambiente gastrico.
Un elemento distintivo della formulazione è la presenza di SAM-e (S-adenosil-metionina), associata nella formulazione al supporto della normale motilità intestinale e del tono dell’umore.
Completano la formulazione echinacea purpurea, vitamina C e zinco. Questi ultimi due nutrienti contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario.
Probiogen può quindi inserirsi in un approccio più ampio al benessere intestinale, soprattutto quando la normale regolarità viene messa alla prova da cambiamenti di alimentazione, ritmi e abitudini.

PROBIOGEN 15 bs 2,5 g
A chi
Utile a tutti coloro che per motivi come stress, vita frenetica o alimentazione disordinata, hanno un intestino mal funzionante (sindrome del colon irritabile).
Quando la stitichezza non va sottovalutata
Un episodio occasionale di stitichezza può verificarsi anche in persone che normalmente non presentano problemi intestinali. Se però la difficoltà a evacuare persiste, si ripete frequentemente oppure è accompagnata da dolore importante, sangue nelle feci, perdita di peso non intenzionale, vomito o altri sintomi insoliti, è opportuno rivolgersi al proprio medico.
L’obiettivo, soprattutto durante l’estate, non è cercare una soluzione immediata a ogni alterazione della regolarità, ma preservare le condizioni che favoriscono il normale funzionamento dell’intestino: acqua, fibre, movimento, alimentazione equilibrata e attenzione ai segnali del proprio organismo.
Prendersi cura dell’intestino, quindi, significa mantenere buone abitudini quando la routine cambia. Perché anche durante le vacanze, il benessere intestinale non va in ferie.
FAQ
Il caldo non è necessariamente una causa diretta, ma la maggiore perdita di liquidi, i cambiamenti nella routine, nell’alimentazione e nell’attività fisica possono favorire alterazioni della regolarità intestinale.
Frutta, verdura, legumi e cereali integrali possono contribuire all’apporto di fibre. È importante accompagnare l’aumento delle fibre con un’adeguata idratazione.
Alcune ricerche indicano possibili benefici dei probiotici sulla frequenza delle evacuazioni e sul transito intestinale, ma gli effetti possono variare in base ai ceppi e alle formulazioni utilizzate.
Quando la stitichezza persiste o si ripete frequentemente, oppure quando è associata a sintomi come dolore importante, sangue nelle feci, vomito o perdita di peso non intenzionale.

