Con l’arrivo della primavera molte persone iniziano a notare un fenomeno apparentemente preoccupante: un aumento della caduta dei capelli. Ciocche più abbondanti nella spazzola, nel lavandino o sotto la doccia generano spesso allarme, facendo pensare a un problema dermatologico o a una forma iniziale di alopecia.
In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno fisiologico e stagionale, noto come caduta stagionale dei capelli. Studi dermatologici hanno dimostrato che il ciclo di crescita del capello può subire variazioni durante l’anno, con picchi di caduta soprattutto in primavera e in autunno.
Comprendere perché succede, quanto dura e cosa si può fare per sostenere il benessere del cuoio capelluto è fondamentale per affrontare il fenomeno con consapevolezza e senza allarmismi.
In questo articolo analizzeremo:
- il ciclo biologico del capello
- perché la caduta aumenta proprio in primavera
- quali fattori possono accentuare il fenomeno
- quali strategie aiutano a sostenere capelli e tessuti cutanei.
Il ciclo biologico del capello: una struttura in continuo rinnovamento
Per capire cosa succede ai capelli in primavera è necessario partire dal ciclo vitale del follicolo pilifero.
Ogni capello attraversa tre fasi principali:

Fase anagen (crescita)
È la fase di crescita attiva del capello e può durare tra i 2 e i 7 anni. In questa fase il follicolo produce continuamente nuova cheratina e il capello cresce mediamente circa 1 cm al mese.
Normalmente circa l’85-90% dei capelli si trova in fase anagen.
Fase catagen (transizione)
È una fase breve, che dura 2–3 settimane, durante la quale il follicolo smette gradualmente di produrre nuove cellule.
Solo l’1-2% dei capelli si trova in questa fase.
Fase telogen (riposo e caduta)
Durante la fase telogen il capello è ormai maturo e pronto a cadere. Questa fase dura circa 2–4 mesi.
In condizioni normali il 10-15% dei capelli è in fase telogen.
Quando un capello cade, il follicolo non muore, ma si prepara a produrne uno nuovo, iniziando un nuovo ciclo.
Perché i capelli cadono di più in primavera?
La cosiddetta caduta stagionale dei capelli è stata osservata in diversi studi dermatologici.
Una ricerca pubblicata su Dermatology che ha analizzato oltre 800 donne per sei anni ha evidenziato una periodicità stagionale nel ciclo del capello, con un picco principale di capelli in fase telogen in estate e un secondo aumento meno pronunciato in primavera.
Le cause sono probabilmente multifattoriali.
1. Cambiamenti nella luce solare
Con l’arrivo della primavera aumentano le ore di luce. Questo influenza diversi sistemi biologici dell’organismo, tra cui:
- produzione di melatonina
- ritmi circadiani
- attività ormonale
Questi cambiamenti possono influenzare indirettamente anche il ciclo dei follicoli piliferi.

2. Effetto “ritardato” dell’autunno
Curiosamente, il fenomeno può essere collegato a ciò che avviene mesi prima.
Uno studio pubblicato sull’International Journal of Trichology ha suggerito che molti capelli entrano in fase telogen alla fine dell’estate o in autunno, ma la caduta effettiva può manifestarsi diversi mesi dopo, proprio in primavera.
3. Stress stagionale e adattamento fisiologico
Il cambio di stagione comporta numerosi adattamenti per l’organismo:
- variazioni di temperatura
- cambiamenti nell’attività fisica
- modifiche nella dieta
- alterazioni dei ritmi sonno-veglia.
Questi fattori possono influenzare l’equilibrio del ciclo follicolare.
4. Riduzione delle riserve nutrizionali dopo l’inverno
Durante l’inverno molte persone assumono meno:
- vitamine fresche
- antiossidanti
- minerali.
Questa riduzione delle riserve nutrizionali può influenzare anche la salute della pelle e dei capelli.
Quanti capelli è normale perdere?
Uno dei dubbi più comuni riguarda la quantità di capelli che cadono.
In condizioni normali è fisiologico perdere:
50–100 capelli al giorno.
Durante la caduta stagionale il numero può aumentare temporaneamente fino a 150-200 capelli al giorno, senza rappresentare necessariamente un problema patologico.
È importante distinguere tra:
Caduta fisiologica stagionale
- diffusa
- temporanea
- reversibile.
Caduta patologica
- persistente
- localizzata
- accompagnata da diradamento visibile.
Se la caduta dura più di 3-4 mesi o si associa a perdita di densità, è sempre consigliabile consultare un dermatologo.
Il legame tra salute della pelle e benessere dei capelli

Spesso si pensa ai capelli come strutture isolate, ma in realtà sono strettamente legati alla salute del derma e del cuoio capelluto.
Il follicolo pilifero è immerso nel tessuto dermico e dipende da:
- idratazione della pelle
- integrità della matrice extracellulare
- attività dei fibroblasti
- microcircolazione.
Uno dei componenti fondamentali di questo ambiente biologico è l’acido ialuronico, una molecola naturalmente presente nei tessuti cutanei.
Secondo diverse revisioni scientifiche, l’acido ialuronico svolge numerose funzioni biologiche, tra cui:
- mantenimento dell’idratazione tissutale
- supporto alla matrice extracellulare
- partecipazione ai processi di riparazione e rigenerazione dei tessuti.
Quando i livelli di idratazione e supporto dermico diminuiscono, anche la qualità dei capelli può risentirne, manifestandosi con fragilità, secchezza o perdita di vitalità.
Il ruolo dell’acido ialuronico nei tessuti cutanei
L’acido ialuronico è un glicosaminoglicano ad alta capacità idratante, in grado di legare quantità d’acqua fino a mille volte il proprio peso.
Questa proprietà è essenziale per:
- mantenere l’elasticità della pelle
- sostenere l’architettura del derma
- favorire la rigenerazione tissutale.
A livello cellulare, l’acido ialuronico interagisce con diversi recettori biologici, tra cui CD44, coinvolto nei processi di:
- proliferazione cellulare
- riparazione dei tessuti
- modulazione della risposta immunitaria.
Inoltre, alcuni studi suggeriscono che l’acido ialuronico possa stimolare l’attività dei fibroblasti, cellule responsabili della produzione di:
- collagene
- elastina
- nuova matrice extracellulare.
Tutti questi elementi contribuiscono indirettamente a creare un ambiente dermico favorevole anche alla salute del follicolo pilifero.
Idratazione e equilibrio dei tessuti: il supporto di OSIDRA e DETOXFILLA
Nel contesto del benessere cutaneo e dei suoi annessi – tra cui i capelli – può essere utile intervenire non solo dall’esterno, ma anche dall’interno dei tessuti.
OSIDRA è un sistema terapeutico a base di acido ialuronico idrolizzato ad alta concentrazione, progettato per favorire nutrizione e rigenerazione del derma. La sua formulazione combina acido ialuronico a basso e alto peso molecolare (in rapporto 5:1), consentendo di agire su due livelli complementari: da un lato favorendo l’idratazione intensa dei tessuti, dall’altro stimolando i fibroblasti e i processi di rigenerazione della matrice extracellulare.
Grazie al processo di idrolizzazione, le molecole risultano completamente assorbibili per via sublinguale, permettendo all’acido ialuronico di raggiungere diversi distretti dell’organismo, tra cui pelle, mucose e annessi cutanei come i capelli.
Accanto al supporto dermico, anche lo stress ossidativo può influenzare la qualità della pelle e del cuoio capelluto: per questo motivo, in dermatologia e cosmetologia si presta crescente attenzione anche al ruolo degli antiossidanti nel benessere dei capelli.
In questo contesto si inserisce DETOXFILLA, un green food ricco di clorofilla purissima, associata ad alfalfa (Medicago sativa) – fonte naturale di vitamine e minerali – e cardo mariano, noto per il supporto alla funzione epatica.
La clorofilla è studiata per le sue proprietà antiossidanti, ossigenanti e detossificanti, utili nel contrastare l’accumulo di radicali liberi e di altre molecole reattive prodotte nei normali processi metabolici o derivanti da fattori ambientali come inquinamento e fumo.
Per questo motivo, l’associazione tra OSIDRA e DETOXFILLA può rappresentare un approccio complementare: da un lato sostenere l’idratazione e la rigenerazione dei tessuti cutanei, dall’altro contribuire all’equilibrio ossidativo e ad una corretta ossigenazione dell’organismo. L’azione antiossidante e il supporto di ossigenazione sul bulbo pilifero da parte della clorofilla integrate dall’arricchimento nutritivo dell’acido ialuronico rappresentano un plus molto significativo per il benessere generale della pelle e degli annessi cutanei, tra cui i capelli.
DETOXFILLA 60 cpr 500 mg – 1 confezione
Come prendersi cura dei capelli durante la primavera
Oltre al supporto dei tessuti cutanei, alcune buone abitudini possono aiutare a gestire meglio la caduta stagionale.
Curare l’alimentazione
Una dieta equilibrata dovrebbe includere:
- proteine di qualità
- ferro
- zinco
- vitamine del gruppo B
- antiossidanti.
Questi nutrienti sono fondamentali per la salute del follicolo pilifero.
Evitare stress eccessivo
Lo stress cronico può influenzare il ciclo del capello e favorire il cosiddetto telogen effluvium, una caduta diffusa temporanea.
Proteggere il cuoio capelluto
È utile:
- evitare trattamenti aggressivi
- limitare calore eccessivo di phon e piastre
- utilizzare prodotti delicati.
Sostenere l’idratazione dei tessuti
Mantenere un buon livello di idratazione cutanea è importante per preservare l’equilibrio del derma e del cuoio capelluto.

Conclusione
La caduta dei capelli in primavera, così come in autunno, è un fenomeno comune e spesso fisiologico, legato ai cambiamenti stagionali che influenzano il ciclo biologico del follicolo pilifero.
Nella maggior parte dei casi si tratta di una fase temporanea che si risolve spontaneamente nell’arco di alcune settimane o mesi.
Comprendere i meccanismi che regolano il ciclo del capello aiuta a evitare allarmismi e a concentrarsi invece su ciò che può davvero fare la differenza: sostenere la salute della pelle e del derma, ambiente biologico fondamentale anche per la vitalità dei capelli.
In questo contesto, strategie che favoriscono idratazione, rigenerazione tissutale e qualità della matrice dermica, come quelle basate sull’utilizzo di acido ialuronico, possono contribuire a mantenere l’equilibrio dei tessuti durante i cambi di stagione.
FAQ
Sì. Molte persone sperimentano una caduta stagionale fisiologica, legata al ciclo naturale dei follicoli piliferi e ai cambiamenti ambientali.
Generalmente dura tra 4 e 12 settimane. Se il fenomeno persiste più a lungo o si associa a diradamento evidente, è opportuno consultare uno specialista.
In condizioni normali si perdono 50–100 capelli al giorno. Durante la caduta stagionale il numero può aumentare temporaneamente.
Sì. Lo stress può influenzare il ciclo del capello e favorire una condizione chiamata telogen effluvium, caratterizzata da caduta diffusa temporanea.
L’acido ialuronico è una molecola fondamentale per idratazione, elasticità e rigenerazione dei tessuti cutanei. Sostenere la salute del derma può contribuire indirettamente anche al benessere del cuoio capelluto e dei capelli.

